
MASSA LUBRENSE – Dopo quasi trent’anni di passione, dedizione e sacrifici per lo sport locale, una vera e propria istituzione del calcio dilettantistico della Penisola Sorrentina ha deciso di farsi da parte. Parliamo di Raffaele De Gregorio, figura storica del Massa Lubrense Calcio, che dopo ben 27 anni di onorato servizio lascia il suo incarico, lasciando dietro di sé un’eredità fondata sui valori sani dello sport e sulla valorizzazione dei giovani talenti locali.
I motivi dell’addio
La decisione, maturata già dallo scorso anno, è divenuta ufficiale al termine dell’ultima stagione. Come spiegato in un’intervista rilasciata a Positanonews TV, l’addio è legato a diversi fattori: “È un po’ per i troppi impegni, sia a livello fisico che economico, e poi sono successe diverse vicende in quest’ultimo anno che onestamente non mi sono piaciute” [00:10]. Nonostante le difficoltà, De Gregorio ha voluto portare a termine l’annata sportiva, raggiungendo traguardi di grande valore, non solo sportivo ma soprattutto umano.
La scommessa vinta: il trionfo dei giovani locali
Se c’è un marchio di fabbrica che ha contraddistinto la gestione di De Gregorio, è stata la scelta coraggiosa di puntare tutto sui ragazzi del territorio. In un momento storico in cui il calcio nazionale soffre proprio per la mancanza di ricambio generazionale – arrivando persino a mancare la qualificazione ai Mondiali per l’assenza di spazio ai giovani [00:58] – il Massa Lubrense ha fatto esattamente l’opposto.
Sotto la sua guida, la squadra ha disputato il campionato di Promozione schierando una rosa composta quasi interamente da ragazzi della Penisola Sorrentina (con un solo giovane talento proveniente da Castellammare) e tanti ragazzi Under del vivaio del Massa Lubrense [01:15]. Questa politica lungimirante ha pagato doppiamente:
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Sul campo, la squadra ha ottenuto una brillante salvezza diretta, senza dover passare per l’incubo dei playout [00:28].
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A livello etico, la società ha vinto un prestigioso premio riconosciuto proprio per l’impiego massiccio dei giovani in campo, limitando al contempo le spese [00:49].
Il ricordo più bello
Alla domanda su quale sia il ricordo più prezioso di questi decenni dedicati al calcio, De Gregorio non ha dubbi e sceglie un’immagine che incarna la vera essenza del calcio dilettantistico: “Il ricordo più bello per me è quando andavo al campo e vedevo 70 ragazzini in mezzo a giocare dietro a un pallone… è una cosa bellissima” [01:48].
Tutte le cose belle, però, hanno una fine. De Gregorio fa un passo indietro con la consapevolezza di aver dato tanto al movimento calcistico sorrentino e di aver tracciato una strada in cui i veri protagonisti restano i ragazzi. Lascia spazio alle nuove generazioni, chiudendo un capitolo fondamentale della storia sportiva di Massa Lubrense con la soddisfazione di chi ha sempre messo il cuore davanti a tutto.
Grazie, a nome di tutta la Penisola Sorrentina.
Per guardare l’intervista completa: https://www.youtube.com/watch?v=kylw4TdqDuo
Fra le immagini ci è piaciuta questa dei giovani del Massa calcio al Maradona a Napoli
Fonte : PositanoNews.it