
Le telecamere di Positanonews vi portano oggi nel cuore verde della Penisola Sorrentina, all’interno della suggestiva Pineta Le Tore, un’autentica “oasi in città”. Qui abbiamo incontrato Vincenzo d’Esposito, giovane e tenace apicoltore dell’azienda “Miele dei colli di Sorrento”. In un’intervista appassionante, Vincenzo ci ha aperto le porte del suo mondo, raccontandoci le enormi soddisfazioni del suo lavoro, ma anche le preoccupanti minacce ambientali che mettono a rischio la sopravvivenza delle api.
Invasioni “aliene”: la lotta quotidiana negli alveari
Fare l’apicoltore oggi significa essere in prima linea in una vera e propria trincea ecologica. “Dobbiamo sopravvivere, combattiamo“, esordisce Vincenzo, facendosi portavoce di una crisi che affligge tutte le aziende italiane del settore.
Il nemico numero uno ha dimensioni minuscole ma una ferocia devastante: la formica argentina. Specie alloctona e invasiva, questa formica è “pericolosissima e fastidiosa“. A differenza della formica autoctona – che si nutre di carcasse operando da preziosa spazzina dell’ecosistema – la variante argentina attacca indistintamente le api, il cibo e persino gli alberi. Come se non bastasse, gli alveari devono difendersi dai continui assalti del calabrone asiatico (vespa velutina). Il dramma biologico, spiega l’apicoltore, è che si tratta di “un animale che non ci appartiene, non ha predatori e quindi spezza la catena alimentare“. A questi fattori esterni si aggiunge il clima ormai estremo: le api hanno “sofferto il caldo veramente” in queste ultime settimane torride, necessitando di riparo costante dal sole cocente.
Il trionfo della Melata: un miele unico “senza fiori”
Nonostante le avversità, la dedizione di Vincenzo ha portato frutti straordinari. Il suo miele ha recentemente ottenuto un importante premio, un riconoscimento che il giovane produttore dedica con umiltà e orgoglio al proprio territorio: “Sono contentissimo perché la Pineta Le Tore lo merita“.
Il prodotto premiato è la melata, una tipologia di miele estremamente affascinante. A differenza delle varietà più comuni, “è l’unico miele che non proviene da nettare”. Vincenzo ci spiega il magico processo naturale che si innesca a fine estate, dopo la fioritura del castagno: gli afidi (piccoli insetti) si nutrono della resina delle piante e producono una sostanza zuccherina; le api raccolgono questo secreto e, attraverso l’azione della loro saliva e dei loro enzimi, lo trasformano in miele.
Un toccasana per la salute: “Scegliete l’apicoltura italiana”
Dal punto di vista nutrizionale, la melata è un prodotto d’eccellenza. Avendo un contenuto quasi nullo di zuccheri derivanti dai fiori (motivo per cui non cristallizza rapidamente come il miele di agrumi), “gli studiosi hanno detto che è il migliore per i diabetici” . È inoltre un potentissimo alleato per rinforzare il sistema immunitario, perfetto da dare ai bambini in vista della stagione fredda.
In conclusione, Vincenzo lancia un forte e chiaro appello al consumo consapevole: “Mangiate roba italiana. Noi produttori abbiamo una coscienza, operiamo nel trattamento biologico e dobbiamo premiare questo impegno“.
Un incontro illuminante che ci sprona non solo a sostenere i nostri giovani imprenditori agricoli, ma anche a batterci, tutti insieme, per far “rinascere Le Tore“.
Il video completo dell’intervista è disponibile sul nostro canale YouTube.
Fonte : PositanoNews.it