
Piano di Sorrento, da Leader dietro le quinte di Don Rito Maresca il commento del vangelo di oggi. Accumulare significa anche demolire relazioni e rapporti. Don Rito mi ha insegnato a vedere nel Vangelo il quotidiano, un messaggio concreto e non astratto, non solo il cuore di una celebrazione rituale, ma vita vera. Sul suo blog dietro le quinte che condivide sui suoi social network il commento di oggi che vogliamo condividere è quantomeno appropriato incredibilmente anche per un momento complicato della mia vita privata. E’ sempre illuminante, ma va letto , con intelligenza, e calma. Condivideremo ancora si suoi post anche quando da Mortora a Capri, perchè le parole non possono essere mai “isolate” quando hanno profondità e danno frutti a chi li legge. Anche sul web, con le moderne tecnologie, si può annunciare il Regno di Dio e con la luce diminuire le tenebre della violenza e dell’odio che impera troppo spesso su Facebook e sui social. Dal suo blog al suo libro su “Barnaba” , che vi invitiamo a leggere, si può comprendere la complessità, nel senso di ricchezza, e profondità di un uomo che ha dato tanto e può dare tantissimo alla Chiesa , un talento che va sfruttato, chi ha orecchi per intendere intenda…
«Farò così – disse –: demolirò i miei magazzini e ne costruirò altri più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni». (Lc 12,18)
Accumulare troppo demolisce. Gesù racconta questa parabola a proposito della cupidigia e dell’attaccamento alle cose. E la racconta dopo che uno della folla gli ha chiesto: «Maestro, di’ a mio fratello che divida con me l’eredità». Due fratelli che litigano per un’eredità: le famiglie demolite cominciano proprio da lì.
Mi colpisce questo uomo, che è già ricco: ha una campagna, dei magazzini, tutto ciò che gli serve per vivere. La fortuna lo bacia ancora di più, e la sua terra produce un raccolto così abbondante che non sa più dove metterlo. Forse non riguarda né te né me, ma ci sono tanti uomini che hanno così tanto da non sapere dove conservarlo. Ed è curioso come ragioni: «tra sé», «dirò a me stesso». Non c’è nessun altro, in tutta la parabola, con cui parlare.
La risposta sarebbe semplice: se hai tutto quello che ti serve, e anche in abbondanza, potresti condividerlo con chi non ne ha. Invece finisci per accumulare.
Il protagonista decide di demolire i suoi magazzini per costruirne di più grandi. Che immagine potente: l’attaccamento alle cose ti porta a demolire, l’ansia di avere di più demolisce, in un modo o nell’altro, quello che hai. Ci sono famiglie demolite per questa brama. Ci sono persone e relazioni demolite per il desiderio di accumulare. E quando, per bramosia, cominci a demolire, rischi che tutto crolli attorno a te e che si distrugga anche altro, anche il magazzino delle tue relazioni.
E attenzione: il «di più» non riguarda soltanto il denaro. Vale per il tempo, per il lavoro, per il successo, per ogni cosa che ti fa dire «ancora un po’» e intanto toglie spazio a chi ti sta accanto.
Avresti potuto usare quei beni per invitare a casa tua delle persone e creare relazioni nuove; invece stai demolendo per avere di più.
Cosa stai demolendo, stamattina, pur di avere di più?
Fonte : PositanoNews.it