
Mauro Guerra, Sindaco di Tremezzina sul lago di Como, è stato fra i primi ad accettare l’invito di “Prima Ravello” per condividere con gli amici del corso di formazione il suo sapere e la sua esperienza.
Oltre a essere un caro e straordinario collega ai tempi dell’ANCI, Mauro Guerra potremmo definirlo un vero “Capitano di lungo corso”: prima Sindaco di Tremezzo, Parlamentare, Coordinatore Nazionale delle Unioni di Comuni dell’ANCI, mio successore al Coordinamento Nazionale dei Piccoli Comuni dell’ANCI — solo per citare alcuni dei suoi incarichi —. Ma Mauro Guerra non si è limitato a predicare le sue idee: è riuscito a fondere quattro Comuni sulle sponde del Lago di Como per dare vita al Comune di Tremezzina.
Con lui abbiamo parlato della gestione di territori complessi, formati da piccoli Comuni confinanti tra loro, che condividono grandi interessi e, ancora più grandi, problemi. Tutto questo vi ricorda qualcosa?
Oggi Mauro Guerra è sotto le telecamere, i microfoni e le penne dell’Italia intera, nientemeno che per i “FUOCHI PIROTECNICI” e i “MATRIMONI”. Tutto questo vi ricorda qualcosa?
Dalla diretta televisiva di RAI 1 di ieri pomeriggio, a ridosso dei collegamenti con la spiaggia di Positano, abbiamo appreso che il Comune di Tremezzina, da quattro anni, ha disciplinato lo sparo di fuochi pirotecnici stabilendone orari, tipologie e numero massimo, prevedendo anche contributi a favore del Comune. Per l’unica deroga concessa in quattro anni sono stati versati al Comune 50.000 euro: sì, avete letto bene, cinquantamila euro, destinati alla ristrutturazione proprio del parco pubblico che conduce alla villa presso la quale si è svolta la cerimonia per un anniversario di matrimonio.
Per chi volesse approfondire la vicenda sarà facile reperire informazioni online (https://www.facebook.com/share/v/1GzGuvARg7/?mibextid=wwXIfr). A noi piace sottolineare due aspetti:
1. A leggi date, un Sindaco che ha a cuore le sorti del proprio Comune trova il modo di disciplinare ciò che accade sul proprio territorio, conciliando interessi privati e interessi pubblici, tutela ambientale e salvaguardia dell’identità culturale;
2. È il classico caso in cui serve a poco che sia un Sindaco isolato a scegliere e introdurre regole. Prima che qualcuno pensi di fare l’eroe da solo, soprattutto in Costiera Amalfitana, è necessario che sia l’intero territorio a decidere cosa fare e come farlo. Non vogliamo neppure immaginare un “teatrino intercostiero” con regole e tempi diversi da Comune a Comune.
In attesa che il letargo finisca — e non certo per il frastuono di qualche mortaretto matrimoniale — ci piace rinnovare il nostro grazie a Mauro Guerra per averci onorato del suo sapere che, come avviene per il buon vino, è ancora in grado di dare i numeri a tanti amministratori giovani e meno giovani.
Dimostrando che la buona amministrazione è figlia soltanto dell’amore, dell’onestà e della competenza di chi la guida, e non di un partito, di un genere o di un documento anagrafico.
Grazie ancora, Mauro Guerra, e continua a far sventolare alta la bandiera dei Piccoli Comuni d’Italia.
Fonte : PositanoNews.it