
A Piano di Sorrento torna il Festival del Giornalismo d’Inchiesta e lo fa con una grande anteprima dedicata a uno dei temi più discussi e controversi del nostro tempo: la disinformazione. Protagonista dell’incontro sarà Alessandro Orsini che guiderà il pubblico in una riflessione sulle dinamiche dell’informazione contemporanea, sui meccanismi della propaganda e sul ruolo degli Stati nella costruzione dell’opinione pubblica.
L’appuntamento prende spunto dal libro Disinformazione e Stati satelliti, testo che sta animando il dibattito culturale e politico italiano, soprattutto per le tesi sostenute dal sociologo e saggista Alessandro Orsini. Una visione che ribalta molte convinzioni diffuse: secondo questa analisi, infatti, la manipolazione dell’opinione pubblica non sarebbe principalmente frutto delle interferenze russe, come spesso viene raccontato nel dibattito occidentale, ma nascerebbe direttamente all’interno dei sistemi politici e mediatici occidentali, Italia compresa.
Un tema che appare quanto mai attuale anche alla luce degli scenari internazionali più recenti. Le tensioni nelle acque internazionali legate alla flottiglia diretta verso Gaza, così come le continue crisi geopolitiche che attraversano il Mediterraneo e il Medio Oriente, riportano al centro una questione fondamentale: quanto sono realmente autonome l’Italia e l’Europa nelle proprie decisioni strategiche? Secondo Orsini, la dipendenza politica e militare dagli Stati Uniti rappresenta uno degli elementi centrali per comprendere gli equilibri internazionali contemporanei.
Alessandro Orsini è oggi una delle figure più discusse del panorama accademico e mediatico italiano. Professore associato di Sociologia generale e Sociology of terrorism and political violence presso l’università Luiss Guido Carli di Roma, ha fondato e diretto dal 2016 al 2022 l’Osservatorio sulla sicurezza internazionale dell’ateneo. Nel corso della sua carriera ha collaborato con istituzioni governative italiane per l’analisi del terrorismo jihadista ed è stato research affiliate presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT).
Negli ultimi anni Orsini è diventato un volto noto del dibattito televisivo nazionale grazie alle sue posizioni critiche nei confronti della NATO e della politica estera occidentale. Nei suoi interventi sostiene che l’Italia e l’Unione Europea agiscano spesso come “stati satelliti”, privi di una reale autonomia nelle scelte di sicurezza e politica internazionale. Posizioni che hanno suscitato forti polemiche ma anche un crescente interesse pubblico, soprattutto tra quanti chiedono una lettura alternativa dei conflitti globali.
L’anteprima del Festival del Giornalismo d’Inchiesta si preannuncia dunque come un’occasione importante di confronto e approfondimento, in un momento storico in cui il rapporto tra informazione, propaganda e geopolitica appare sempre più centrale. Un incontro che punta non soltanto a raccontare ciò che accade nel mondo, ma soprattutto a fornire strumenti per comprendere, interpretare e mettere in discussione le narrazioni dominanti.
Fonte : PositanoNews.it