
Sciopero Tir: stop alla produzione di pasta a Gragnano con Garofalo e a Benevento con Rummo. Crisi logistica in Campania
La paralisi dei trasporti colpisce al cuore una delle eccellenze indiscusse del Made in Italy e motore trainante dell’economia campana: la produzione della pasta. L’onda d’urto dello sciopero a oltranza degli autotrasportatori, scesi in strada contro i rincari insostenibili del gasolio, ha di fatto tranciato la catena di approvvigionamento della materia prima fondamentale. Senza l’arrivo dei camion carichi di semola, gli stabilimenti sono costretti a spegnere i macchinari.
Garofalo in ginocchio: operai a casa a Gragnano
Il caso più eclatante si registra a Gragnano, città simbolo e capitale mondiale della tradizione pastaia. Lo storico pastificio Garofalo ha dovuto alzare bandiera bianca, fermando l’intera attività produttiva e rimandando i dipendenti a casa.
Il problema non risiede nella carenza di grano duro a livello nazionale, bensì nell’impossibilità logistica di far viaggiare la semola dagli impianti di molitura fino alla fabbrica. Non disponendo di mulini di proprietà, Garofalo dipende totalmente dai fornitori esterni: il blocco dei mezzi pesanti si è quindi tradotto, in pochissime ore, nell’azzeramento delle scorte e nel conseguente arresto delle linee.
Effetto domino: Rummo ferma a Benevento, La Molisana taglia
La crisi logistica non risparmia gli altri colossi del Sud. A Benevento, anche il pastificio Rummo ha dovuto interrompere le macchine. L’amministratore delegato Cosimo Rummo ha confermato la gravità della situazione: “Noi ora siamo fermi”, ha spiegato, precisando che il primo giorno di stop totale è scattato già da lunedì 19 ottobre. Le cisterne non arrivano e i silos sono ormai vuoti.
Disagi enormi anche a Campobasso per La Molisana, che ha annunciato una drastica riduzione dell’attività. L’azienda molisana riesce per ora a evitare la chiusura totale solo grazie alla sua capacità di molitura interna, che copre circa la metà del fabbisogno, ma le scorte nei magazzini si stanno assottigliando pericolosamente.
Il tappo in Puglia e l’emergenza rifiuti
Il cuore del blocco si trova in Puglia, snodo cruciale per la trasformazione del grano duro. I presidi dei trasportatori a Foggia, Andria, Cerignola e Corato (dove ha sede il colosso della molitura Casillo) stanno impedendo fisicamente la partenza della semola verso la Campania e il resto del Centro-Sud.
Ma la paralisi dei trasporti sta assumendo dimensioni preoccupanti su più fronti, investendo anche i servizi essenziali. Nel Napoletano è scattata l’allerta per la raccolta dei rifiuti: i camion degli autocompattatori sono rimasti bloccati nell’area degli impianti di Tufino. A Boscoreale è stato già sospeso il ritiro degli ingombranti (dirottato sull’isola ecologica), pur garantendo per ora il porta a porta, mentre l’amministrazione di Torre Annunziata ha attivato un monitoraggio costante per evitare l’accumulo di sacchetti in strada.
Fonte : PositanoNews.it