
Un pò di storia mondiale e nazionale che ci riguarda da vicino in particolare lo sguardo va alla Costiera amalfitana . L”8 settembre 1943, la Penisola tricolore stipulava l’armistizio con le truppe alleate, nel pieno della Seconda Guerra Mondiale. L’8 settembre il generale Pietro Badoglio diffonde un proclama, preceduto a breve distanza da quello del generale americano Dwight D. Eisenhower, per annunciare la firma della fine delle ostilità – o meglio la resa incondizionata italiana -, siglata a Cassibile, in Sicilia, dal generale Castellano e dai capi delle forze armate statunitensi e inglesi.
Un momento decisivo per le sorti d’Italia: i fedelissimi del regime fascista daranno vita alla Repubblica di Salò, proseguendo il conflitto al fianco dei tedeschi. Le truppe italiane, invece, anche se quasi completamente allo sbando, daranno manforte agli angloamericani e alle forze partigiane per liberare la Penisola dalle forze occupanti del Reich.
Il giorno del proclama di Badoglio. Benito Mussolini non era più alla guida dell’Italia dopo il voto contrario del Gran Consiglio del Fascismo il 25 luglio e il successivo arresto da parte del re. Mentre il maresciallo Badoglio si accingeva a registrare presso L’Eiar il messaggio attraverso cui l’Italia cercava maldestramente di uscire dal conflitto, Mussolini era prigioniero in un rifugio ai piedi del Gran Sasso, ignaro di quanto stava per succedere.
La mattina dopo all’alba lo sbarco a Maiori in Costiera amalfitana, che fece la fortuna di Positano e Ravello, nella Città della Musica si fece rest camp in Piazza Vescovado, a Positano all’hotel Le Sirenuse con i Sersale, famiglia di origine nobile , che portarono il turismo e l’acqua a Positano. Paolo Sersale che fu il primo sindaco della cittadina della Costa d’Amalfi, definito sindaco comunista , anche se di comunista aveva forse solo idee illumate e progressiste, grazie al generale Clark costruì l’acquedotto. I tedeschi opposero resistenza solo al Valico di Chiunzi e ai Colli di San Pietro. La Costiera era fascista di facciata, come lo è stata democristiana, e al referendum monarchica, conservatrice, ma non ha mai aderito ai dettami dittatoriali che volevano la deportazione degli ebrei , qui nascosti e protetti, la cultura contadina e di pescatori, la fede, ha sempre fatto della nostra terra una terra accogliente. Con la sconfitta della guerra poi c’è stata la vittoria del turismo.
Fonte : PositanoNews.it