
Dalla Moda Positano alla Tavola: La Nuova Vita dei Collina a Ohimà
Su varie riviste gastronomiche si racconta la transizione della storica famiglia positanese: dai lini bianchi della Dolce Vita alla ristorazione d’autore. Un piccolo gioiello nel cuore della Costiera amalfitana, siamo all’inizio di Via Cristoforo Colombo partendo da Piazza dei Mulini, il cuore turistico , economico e commerciale della Città Verticale, qui c’era anche il cinema, ora invece di vedere film si vedono manicaretti d’autore e di gusto .
Per decenni ha vestito la Positano della Dolce Vita, quella dei lini bianchi, dei cotoni leggeri e della moda che ha reso celebre il borgo nel mondo. Oggi, però, al posto della storica sartoria La Collinetta c’è un ristorante. Non è soltanto un cambio di insegna: è il simbolo di come anche Positano stia cambiando, stretta tra la concorrenza della fast fashion e un turismo sempre più diverso.
Per decenni la cosiddetta “Moda Positano” è stata uno dei simboli del borgo e della Dolce Vita italiana. Abiti in lino, cotone e altri tessuti naturali, leggeri ed eleganti, hanno contribuito a costruire l’immagine internazionale della Costiera Amalfitana, conquistando generazioni di turisti e celebrità. Oggi, però, quel mondo artigianale fatica a sostenere la concorrenza della fast fashion e dei capi prodotti in serie a costi molto più bassi. È anche da questo cambiamento che nasce la scelta della famiglia Collina di trasformare una storica sartoria in un ristorante.
Il nome Ohimà è una dedica a mamma Concetta, che per molti anni ha gestito con grande passione la sartoria, mantenendo abiti in linea con l’anima chic di Positano.
Perché la famiglia ha scelto la cucina
Già forti dell’esperienza presso il bar di famiglia, il famoso Mulino Verde, nel centro del borgo, divenuto in seguito una bakery molto frequentata, Luigi e Francesca Collina, i figli di Concetta, hanno progettato il ristorante Ohimà. Un luogo che vuole essere racconto dell’anima di Positano, fatta di pescatori, di orti verticali che si alternano lungo le pareti rocciose delle montagne che la circondano. Non manca lo stile artistico che tanto appartiene al luogo, con una ricca e bellissima esposizione di sculture, quadri, ceramiche e tessuti.
Veniamo alla cucina, il regno di Luigi, classe 1986, che ha voluto con sé una squadra di giovani, tutti del posto. Positano è mare, buon pescato e allo stesso tempo ha un’anima terragna che si arrampica lungo le piccole e bellissime frazioni di montagna. Sono Montepertuso e Nocelle, dove da bambini si recavano con la famiglia nella casa dei nonni, un po’ contadini e un po’ pescatori. Le due anime si incontrano nuovamente e rivivono nella cucina di Luigi.
L’accoglienza è il leitmotiv sul quale viene scandito ogni momento della giornata, dalla prima colazione al pranzo, passando per l’aperitivo fino alla cena.
Cosa si mangia: Tradizione e Territorio
Anche la pizza è protagonista nel menù: la notevole esperienza con lievitazioni e maturazioni ha indotto i padroni di casa a darle uno spazio importante. Dagli orti in collina in questa stagione arrivano le zucchine San Pasquale, quelle verde chiaro striate e un po’ rugose, utilizzate sia sulla pizza alla Nerano che con gli spaghetti – Nerano è un’altra perla della Costiera Amalfitana molto vicina.
Risotto con Asparagi, Provolone del Monaco, Ricciola e Limone: Simbolo solare e gioioso del territorio sono i limoni, coltivati sulle terrazze strappate nella montagna. Tessono un vero e proprio racconto dell’identità di Positano uniti al provolone del monaco che arriva dalla stessa dorsale montuosa della costa.
I Cannelloni e il Pescato: Dalle ricette di famiglia un piatto gudurioso e avvolgente come i cannelloni ripieni di coniglio all’ischitana, accanto agli spaghetti al ragù di polpo e alla cernia alla pizzaiola, che ricorda i pescati intensi di queste acque profonde.
Tornano i limoni anche nel dessert, che vuole rendere omaggio alla vicina Sorrento con una delizia secondo l’interpretazione di un giovane chef, concreto e innamorato della sua terra, senza grilli per la testa.
Fonte : PositanoNews.it