
I Giardini di San Giovanni del Toro intitolati a Mario Schiavo il cantore di Ravello. Il pensiero di Francesco Di Lieto e Sigismondo Nastri . Continua l’eco del giusto riconoscimento al grande professore che tanto ha fatto anche in tutta la Costiera amalfitana, su Positanonews abbiamo pubblicato in passato il ricordo del figlio, l’altro ieri un intervento dell’ex sindaco di Ravello Secondo Amalfitano, ma da Amalfi a Positano, dove collaborava con il “Duca” di Luca Vespoli, abbiamo tanti ricordi di lui
Il 29 settembre in Ravello c. a. su è tenuta la cerimonia innaugurale della dedica all’esimio prof. Mario Schiavo dei giardini pubblici siti alla via S. Giovanni del Toro.
L’evento al quale purtroppo non ho preso parte rientra, a mio avviso, fra le attività sicuramente encomiabili dell’attuale amministrazione comunale.
Il prof. Mario Schiavo che, è stato fra l’altro il mio professore di musica alle scuole medie, meritava sicuramente di essere ricordato e gratificato in quanto egli è stato oltre che un ottimo docente, un compositore che ha regalato alla comunità ravellese tante canzoni fra le le quali, in questo momento, ricordo “sauganella”, ma è stato anche un uomo che aveva incarnato il senso del dovere, l’altruismo e anche per se e la sua famiglia ha prediletto l’educazione e il rispetto del prossimo al suo arricchimento economico.
Comunque a Ravello, per fortuna, non sono mancate persone di alto spessore morale pari a quelle che, giustamente, sono state riconosciute al prof. Mario Schiavo.
In questo momento mi vengono in mente altre due figure eccellenti e gratificanti per il nostro territorio e precisamente sono il prof. Mario Palumbo e il prof. Lorenzo Imperato.
Il prof. Palumbo si è distinto per averci regalato degli splendidi fuochi d’artificio soprattutto per la festività della Madonna Addolorata della frazione di Torello oltre che per le attività da Lui espletate per la realizzazione degli alloggi popolari della Cooperatiava Edilizia Ravellese (CER) purtroppo senza alcun successo per effetto della cattiva burocrazia del nostro paese.
Il prof. Imperato, mio maestro alle elemenari e nella vita, mio carissimo amico e compagno di tante passeggiate anche montane il quale si è distinto per le sue attività nell’assolvimento del prestigioso incarico di Presidente dell’associazione culturale “Ravello Nostra”, affiliata a Italia Nostra. Anch’egli, al pari del frof. Schiavo e del prof. Palumbo ha eserciato le sue attività al solo fine costruttivo, educativo e sociale.
Spero pertanto che negli anni a venire l’amministrazione comunale attuale, qualora confermata alle prossime elezioni, ovvero, quelle che si dovessero succedere ad essa, tenga presente questa mia riflessione e dedichino ai prof. Mario Palumbo e Lorenzo Imperato una strada, una piazza o un giardino, in segno di riconoscimento della comunità ravellese delle attività da Loro svolte senza alcun fine di lucro ma, come già detto, solo ad uno scopo puramente costruttivo e sociale.
Francesco Di Lieto
Fonte : PositanoNews.it