
Ravello ( Salerno ) Grazie alla copertura e alle riprese a cura di Lucio Esposito e Sara Ciocio, Positanonews vi porta in diretta al grande appuntamento di questa sera, 24 luglio alle ore 20, sul magico Belvedere di Villa Rufolo. Alle spalle, purtroppo, si vede l’incendio di Maiori in Costiera amalfitana, con il canadair in azione Sul posto protezione civile della Costa d’ Amalfi e vigili del fuoco
Protagonista della serata del Ravello Festival 2026 è l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, diretta dal giovane e acclamato maestro Emmanuel Tjeknavorian, in un programma straordinario dedicato alle pagine di Aram Chačaturjan e alla celebre orchestrazione di Musorgskij-Ravel. L’evento vede il supporto di Veolia, Earth Legacy Partner del Festival.
Un talento precoce sul podio: Emmanuel Tjeknavorian
Il maestro Tjeknavorian, viennese di origine armena poco più che trentenne, torna a Ravello forte di una carriera folgorante:
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Gli esordi: Avvicinatosi alla direzione fin da piccolo grazie al padre, il compositore Loris Tjeknavorian, si è affermato prima come violinista di fama internazionale (debuttando con l’Orchestra Rai nel 2018).
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La direzione: Il passaggio sul podio tra il 2022 e il 2023 lo ha visto guidare compagini prestigiose come l’Orchestra Sinfonica Nazionale Danese, la Dresdner Philharmonie e l’Orchestre National d’Île-de-France.
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Oggi: Attualmente Direttore Musicale dell’Orchestra Sinfonica di Milano, ha guidato per la prima volta sul podio la Rai nel novembre 2025.
Il Programma della Serata
PARTE I: Le sonorità e la tradizione armena di Chačaturjan
PARTE II: La grande orchestrazione di Musorgskij – Ravel
Prima Parte: Omaggi a Chačaturjan
Nella prima metà del concerto, il maestro rende omaggio alla propria terra d’origine proponendo:
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Suite n. 1 e n. 3 dal balletto Gayaneh: Opera del 1942 resa immortale dalla travolgente Danza delle sciabole e dal celebre Adagio (noto anche per la colonna sonora di 2001: Odissea nello spazio di Stanley Kubrick).
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Adagio dalla Suite n. 2 dal balletto Spartacus: Opera monumentale del 1954 ispirata alle gesta dello schiavo romano durante la Terza guerra servile, valsa a Chačaturjan il Premio Lenin.
Seconda Parte: Quadri di un’esposizione
La seconda metà della serata è riservata ai capolavori di Modest Musorgskij nell’orchestrazione realizzata nel 1922 da Maurice Ravel:
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Nati nel 1874 come suite pianistica ispirata alla mostra postuma dell’amico architetto Viktor Hartmann, i Quadri descrivono 10 dipinti legati tra loro da varie Promenade.
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Il fascino della musica russa spinse Ravel a realizzare una versione orchestrale rimasta celebre per la sua straordinaria ricchezza di colori e timbri.
Arte visiva a Villa Rufolo e prossimi appuntamenti
Da non perdere a Villa Rufolo: Negli spazi della villa prosegue la mostra dedicata a William Kentridge (realizzata dalla Fondazione Ravello in collaborazione con la Galleria Lia Rumma), un percorso unico dove musica, teatro e arti visive dialogano costantemente.
Il calendario del Festival continua:
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Mercoledì 29 luglio: Alla Sala dei Cavalieri andrà in scena “Piccinni e Gluck, una corona per due” con Sergio Rubini.
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Venerdì 31 luglio: Il grande ritorno sul Belvedere di Kent Nagano con la Dresdner Festspielorchester e Concerto Köln per il Prologo e il I Atto della Götterdämmerung di Wagner.
Fonte : PositanoNews.it