
Maiori, la melanzana con la cioccolata è il piatto della Madonna Assunta in costiera amalfitana. A Maiori è d’uopo consumarne in gran quantità durante la festa dell’Assunta e questo piatto lo si ritrova in questi giorni in vari ristoranti di eccellenza come La Caravella ad Amalfi con apposite rivisitazioni ma anche in Penisola Sorrentina in particolare a Meta di Sorrento , paese “ncannaruto” per eccellenza, alla pasticceria Romano la trovi quasi semprequesta prelibatezza culinaria è diffusa ampiamente: l’origine dell’antica ricetta delle melanzane con la cioccolata è da ricercarsi negli insediamenti saraceni che invasero l’Italia meridionale tra VIII e IX secolo, ma in realtà la diffusione della melanzana con la cioccolata fu opera delle suore agostiniane di Santa Maria della Misericordia, cui si deve la creazione di altre specialità come struffoli e roccocò. Le melanzane riscossero successo anche presso gli zar russi: la nipote di Nicola II in viaggio in Italia decise di fermarsi in Campania per ritemprare il fisico e durante il suo soggiorno alloggiò presso il Grand Hotel Cocumella di Sant’Agnello, dove partorì assistita da una levatrice. Per festeggiare il lieto avvenimento, le suore portarono in dono alla neomamma un cesto pieno di specialità tra cui le melanzane con la cioccolata, di cui la donna divenne golosa. Inutile sottolineare come poi la ricetta dalle suore passò ai pasticcieri del luogo e in men che non si dica la melanzana col cioccolato entrò a far parte di diritto della tradizione culinaria sia della costiera amalfitana che sorrentina.
Contrariamente a quello che il nome ispira, in realtà la “mulignana c’a’ ciucculata” è un dolce che di salato non ha proprio niente e vi sveliamo come prepararle secondo la ricetta maiorese.
Ingredienti: 1Kg di melanzane, 6 uova, 200 gr di mandorle, 1 pacco di amaretti, 1/2 Kg di cioccolato fondente, 1 pacco di cacao in polvere, olio per friggere, 1/4 di latte.
Come preparare le melanzane con la cioccolata:
Sbucciate le melanzane, tagliatele secondo la lunghezza in fette piuttosto spesse e friggetele al naturale in olio bollente. Sgocciolatele bene e, appena saranno asciutte, bagnatele nell’uovo sbattuto, infarinatele e friggete nuovamente. Sgocciolate nuovamente e lasciate riposare.
Preparate quindi, la crema al cioccolato, che non dovrà risultare troppo liquida, facendo sciogliere nel latte il cioccolato fondente e il cacao in polvere e aggiungendo altro latte se necessario. Attendete che la crema raggiunga la giusta densità, nel frattempo frullate insieme le mandorle, gli amaretti e un pezzo di fondente. Intingete le melanzane nella crema di cioccolato e disponetele a strati, su cui via via verserete una manciata del frullato di mandorle, amaretti e fondente su tutti gli strati. Lasciate riposare qualche ora e servite le “mulignane c’a’ ciucculata” fredd
Di quella di Maiori riprendiamo una descrizione del giornalista decano Sigismondo Nastri
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| La melanzana col cioccolato della Pasticceria Trieste di Maiori (foto Agostino Ferraiuolo) |
Sul finire dell’Ottocento i maioresi emigrati per motivi di lavoro in America Latina (molti, e, tra questi, il pittore Antonio Ferrigno, autore di alcuni grandi dipinti sulle piantagioni di caffè) si preoccupavano, in vista del ferragosto, di far pervenire alle famiglie rimaste in patria del cacao speciale per la salsa delle “mulignane”. Che questa bacca carnosa, della famiglia delle solanacee, originaria dell’India, si coltivasse in Costiera, e venisse preparata in molti modi (alla parmigiana, fritta, arrostita, a funghetti, a barchetta, ecc.), è cosa assodata. Già nel Seicento, Jean-Jacques Bouchard, un avventuriero francese, giunto a Minori, ebbe modo di gustare “molignane” farcite di carne, formaggio, pasta, spezie: un frutto a forma di giovani zucche – così lo descrisse -, ma di colore rosso brunito… poco stimato et a Roma solo li Giudei lo mangiano”.
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| Uno splendido esempio di melanzana col cioccolato di fattura domestica (è quella regalatami dalla signora Rina Dell’Isola, che ringrazio) |
Ingredienti: Melanzane, diritte, affusolate, non troppo grosse di diametro, di una qualità (le cosiddette “napoletane”) che non abbia all’interno molti semi. Olioextravergine d’oliva (o, preferibilmente, almeno in questo caso, olio di arachide, che non lascia traccia all’olfatto e al gusto). Uova,farina, un pizzico di sale (da aggiungere all’uovo battuto). Cacaoamaro, zucchero, cioccolatofondente, liquore Strega (in mancanza del “Concerto”, molto aromatico, originario di Tramonti, di produzione per lo più domestica e, da qualche tempo, messo in commercio da piccoli liquorifici locali), canditi di arancia e cedro,pinoli, mandorle, confettini (cosiddetti “diavolilli”), amaretti.
P.S. Di solito, la melanzana col cioccolato è di fattura domestica. L’ho avuta regata dalla signora Rina Dell’Isola (e non è la prima volta): una squisitezza, con la farcia dolce, dal gusto intenso ma armonioso, e dal profumo penetrante, racchiusa tra due fette come vuole la più autentica tradizione maiorese.
A chi non ha voglia di impegnarsi nella preparazione, alquanto laboriosa, consiglio di rivolgersi alla Pasticceria Trieste di Maiori che la produce – credo su ordinazione – come meglio non si potrebbe.
Fonte : PositanoNews.it

