Sorrento senza mercato da tre settimane: domani carovana di furgoni bloccheranno l’ingresso alla Penisola. La disperazione di 90 ambulanti

15 Giugno 2026

Sorrento senza mercato da tre settimane: domani carovana di furgoni bloccheranno l’ingresso alla Penisola. La disperazione di 90 ambulanti
Sospeso il tradizionale appuntamento del martedì per problemi di concessioni e spazi. L’Ana-Ugl annuncia una protesta lungo la Statale Sorrentina. Positanonews lo aveva detto già due settimane fa, il prossimo sindaco avrà una bomba piazzata appena eletto, ma la bomba, a quanto pare creerà problemi a tutta la Penisola sorrentina e chi vorrà accedere domani da Castellammare di Stabia e Vico Equense sulla SS 145 . Il sindaco Corrado Fattorusso sentito da Positanonews ieri sera rassicura: “Lavoriamo a una soluzione immediata, ma non è facile a causa delle problematiche burocratiche e amministrative”. Insomma anche se si è insediato solo stamattina già stava cercando di trovare una soluzione.

SORRENTO – Quella che andrà in scena domani mattina martedì 16 giugno lungo i tornanti della Penisola Sorrentina non sarà una semplice manifestazione, ma una vera e propria protesta per la sopravvivenza economica. Da tre settimane, dal passato 2 giugno, il tradizionale mercato settimanale di Sorrento è fermo. Novanta operatori sono bloccati, senza la possibilità di montare le proprie bancarelle e portare il pane a casa.

Di fronte a questo stallo, l’esasperazione è culminata nell’annuncio di una mobilitazione imponente: per martedì 16 giugno, gli ambulanti hanno organizzato una carovana di furgoni che partirà da Castellammare di Stabia e attraverserà l’ingresso della Penisola da Vico Equense fino a raggiungere Sorrento.

Niente blocchi totali, ma traffico a passo d’uomo
Stando alle indiscrezioni MA NON E’ UFFICIALE , non si tratterà di un blocco stradale vero e proprio, ma di una marcia a passo d’uomo. Una “protesta lumaca” che, pur inevitabilmente rallentando la viabilità sull’unica arteria di collegamento costiera, vuole essere in primis un grido d’allarme umano e dignitoso da parte di lavoratori che chiedono solo di poter tornare alla propria occupazione.

Nel comunicato diffuso dall’Ana-Ugl Campania e Nazionale, il sindacato denuncia “promesse non mantenute e impegni caduti nel vuoto” e sottolinea la crisi profonda del settore:

“Circa 90 ambulanti stanno subendo da tre settimane una immotivata chiusura del mercato, aggravando la loro già difficile situazione, conseguente all’aumento del costo del carburante, alla esplosione delle vendite on-line, alla concorrenza delle grandi strutture di vendita ed alla diminuzione del potere di acquisto delle famiglie”.

I nodi da sciogliere: Bolkestein e aree idonee
Alla base della serrata ci sono questioni burocratiche e logistiche complesse:

Le Concessioni: Il nodo principale riguarda la scadenza di numerose licenze e la revoca di quelle già rinnovate fino al 2032, per poterle rimettere a bando in ottemperanza alla tanto discussa Direttiva Bolkestein. Altre posizioni sono ancora in fase di verifica.

L’Area Mercatale: A complicare il quadro vi è l’attuale mancanza di un’area cittadina ritenuta strutturalmente idonea a ospitare le 90 postazioni di vendita nel rispetto delle normative vigenti.

L’impegno del Comune e il vertice in Prefettura
L’amministrazione comunale non è però rimasta sorda alle richieste della categoria. Su impulso del neo sindaco Corrado Fattorusso, i tecnici sono al lavoro senza sosta per sbloccare l’impasse.

“Insieme agli uffici, stiamo valutando siti alternativi dove consentire lo svolgimento del mercato”, ha spiegato il primo cittadino, mostrando vicinanza agli operatori. “Il tema sarà anche al centro di un incontro in programma presso la Prefettura di Napoli. Da parte dell’amministrazione, c’è la piena volontà di giungere ad una soluzione nel più breve tempo possibile, nell’interesse della categoria e dei cittadini”.

Uno spiraglio per evitare il caos
Nonostante i motori dei furgoni siano già caldi, la mobilitazione di martedì potrebbe ancora essere disinnescata. Gli operatori hanno infatti lasciato aperta una porta al dialogo, lanciando un chiaro ultimatum: qualora nelle prossime ore dovessero giungere decisioni ufficiali che consentano lo svolgimento del mercato già per la giornata di martedì 16 giugno, la manifestazione sarà immediatamente sospesa.

La palla passa ora al tavolo istituzionale tra Comune, Prefettura e sindacati. La Penisola Sorrentina attende con il fiato sospeso, sperando che prevalgano il buonsenso e il diritto al lavoro.

Fonte : PositanoNews.it

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