Vico Equense, alta cucina e solidarietà a “La Tuja”: i grandi chef si uniscono per “Brothers in Food”

16 Giugno 2026

Vico Equense, alta cucina e solidarietà a “La Tuja”: i grandi chef si uniscono per “Brothers in Food”
Quando l’eccellenza gastronomica decide di spogliarsi delle vesti della competizione per indossare quelle della solidarietà, la tavola smette di essere un semplice palcoscenico sensoriale per trasformarsi in un vero e proprio ponte umano. È questa l’anima di “Brothers in Food”, la straordinaria cena-evento ospitata nella suggestiva cornice de La Tuja Relais du Parc.
Non una consueta sfilata di piatti d’autore, ma una celebrazione della fratellanza professionale e dell’impegno sociale. Oltre trenta cuochi di altissimo profilo hanno unito territori distanti, sensibilità diverse e percorsi unici in un coro a più voci, dove la creatività e il talento hanno amplificato il loro valore per sostenere progetti benefici.

Da Sorrento al Giappone: un menu che unisce i popoli

Il viaggio del gusto proposto durante la serata ha saputo fondere le identità di grandi firme della ristorazione italiana e internazionale in un’unica, grande visione corale.
A fare gli onori di casa è stata la Campania, forte dei suoi talenti indiscussi della Penisola Sorrentina e della vicina Vico Equense:

  • Giuseppe Aversa (Il Buco)
  • Domenico Iavarone (Zest)
  • Ciro Sicignano (Lorelei)
  • Nicola Somma (Laqua Countryside)
  • Emmanuel Scotti (Maxi)
  • Giovanna De Gennaro (La Tradizione)

Accanto a loro, un parterre di ambasciatori della cucina d’autore provenienti dal resto d’Italia e dal mondo. Tra i protagonisti che hanno saputo annullare le distanze geografiche:

  • L’iconica Cristina Bowerman (Glass Hostaria – Roma).
  • Simone Cantafio (La Stüa de Michil – Corvara in Badia), per portare l’eleganza dei sapori del Nord Italia.
  • I maestri dell’alta braceria Ferdinando Bifulco e Sabatino Cillo.
  • Lo chef Akio Nishikawa dello storico Sakuragumi, per un affascinante tocco di Sol Levante dal Giappone.

Il trionfo della pasticceria italiana

Un capitolo a parte e di assoluto prestigio è stato scritto dai maestri pasticceri, che hanno suggellato l’evento con creazioni capaci di coniugare dolcezza, rigore tecnico e rispetto per la biodiversità artigianale italiana.
Il mosaico di consistenze e profumi ha visto dialogare diverse anime dell’arte dolciaria:

  • I grandi nomi campani: Alfonso Schiavone (De Vivo), Andrea Pansa (Pansa Amalfi) e Giuseppe Pepe (Pepe Mastro Dolciere).
  • Le storiche firme partenopee: L’intramontabile arte delle pasticcerie Bellavia e Sirica.
  • L’estro nazionale: Professionisti del calibro di Dario Nuti (Rome Cavalieri) e il fiorentino Gabriele Vannucci.

Molto più di un piatto perfetto

“Brothers in Food” lancia un messaggio chiaro e potente: la cucina contemporanea non esaurisce la sua missione all’interno dei rigidi confini di un piatto perfetto. L’eccellenza, se ben indirizzata, diventa un linguaggio universale capace di sensibilizzare, fare rete e costruire comunità.

Fonte : PositanoNews.it

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