
Festa del Patrocinio di Sant’Antonino Abate, detta “dei Giardinieri”.
Domenica 3 maggio 2026, in coincidenza con la Festa dei titolari della Chiesa Cattedrale,
i Santi Apostoli Filippo e Giacomo, la città e l’Arcidiocesi di Sorrento – Castellammare di Stabia celebrano il loro Patrono.
Secondo le fonte più accreditate in vita Sant’Antonino coltivò una vigna presso il suo monastero, dedicandosi oltre alla preghiera, anche al lavoro manuale seguendo la scelta Regola del suo maestro San Benedetto.
Per l’occasione è stato realizzato un volume che ripercorre il pellegrinaggio della statua del Santo Abate sia a Castellammare di Stabia che ad Arola, li’ dove la parrocchia vicana porta in nome del tutto singolare il titolo di Sant’ Antonino.
Il fotografo sorrentino Riccardo Di Martino ha proposto per intero, attraverso la sua passione per le foto, una cronologia di tempi e luoghi del trascorso Giubileo Antoniniano proprio in occasione dei 1400 anni della sua morte.
Il Rettore dell’ex- Chiesa Monastica Benedettina di San Paolo, Don Francesco Saverio Casa, insieme ai Signori Giuseppe Maresca e Vincenzo Cardillo, da sempre attivi collaboratori nell’organizzazione delle due feste annuali del Santo Patrono, hanno desiderato apportare al testo delle loro semplici ma sentite riflessioni, con l’augurio che queste immagini riportate a perenne memoria, possano non solo fermare il tempo, ma siano impegno e stimolo a che anche la “Festa dei Giardinieri”, unitamente alla ricorrenza come dal calendario liturgico del 14 febbraio, “dies natalis” di Sant’Antonino, parlino al futuro della testimonianza in vita e in morte della santità dell’Abate e monaco sorrentino.
Un santo che parla a tutti,
e di tutti i tempi resterà singolare la sua devozione; dovunque si invocherà il suo nome a difesa e protezione sia di chi è a terra, sia di chi è in mare.
Fonte : PositanoNews.it