
Buona domenica da Positano: la perla della Costiera si risveglia tra sogno, mito e l’attesa per San Vito
Gli scatti d’autore di Cristina D’Aiello immortalano la magia dell’alba. La città si prepara a celebrare il Santo Patrono con un programma curato da don Danilo Mansi. Dalla passeggiata verso Fornillo al mito de Li Galli: l’incanto di un mattino senza tempo.
POSITANO – L’aria fresca e pungente del primo mattino, la quiete assoluta che precede il risveglio delle vie del centro e le barche che dondolano placide su un mare cristallino. È una domenica da sogno quella che si apre oggi a Positano, magistralmente catturata e raccontata dalla sensibilità fotografica di Cristina D’Aiello. I suoi scatti ci restituiscono l’anima più autentica della perla della Costiera Amalfitana: una bellezza sussurrata e potente, che proprio alle luci dell’alba rivela le sue sfumature più poetiche.

La vigilia di San Vito: fede e comunità
Quella odierna, però, non è una domenica qualunque. L’intera città vive oggi la trepidante vigilia della sua ricorrenza più sentita. Domani, lunedì 15 giugno, la comunità si stringerà in un abbraccio collettivo per celebrare il proprio Santo Patrono, San Vito.

A guidare i fedeli in questo momento di profonda spiritualità è il parroco don Danilo Mansi, che insieme alla comunità parrocchiale ha definito un programma ricco e articolato. Le celebrazioni di domani rappresenteranno, come da tradizione, il perfetto connubio tra la solennità della fede e l’identità storica e culturale del popolo positanese.
Via Positanesi d’America: una passeggiata nella bellezza
In attesa che entrino nel vivo i festeggiamenti patronali, il modo migliore per assaporare questa domenica mattina è lasciarsi guidare dalle meraviglie paesaggistiche che il territorio offre.

Allontanandosi dal centro, percorrere Via Positanesi d’America significa immergersi in una cartolina vivente. Il percorso, incorniciato da un tripudio di fiori dai colori accesi e inondato dai profumi della macchia mediterranea, conduce dolcemente i passi verso Fornillo, un angolo di paradiso universalmente riconosciuto e celebrato come una delle spiagge più belle del mondo. Poco prima della Torre Trasita fermatevi davanti all’edicola della Madonnina di Positano, la Madonnina dei viandanti che si immergono in questa bellezza, ogni pietra della spiaggia una preghiera, a lei ci rivolgiamo, la nostra mamma, e sono tanti i fidanzatini che vengono qui a rivolgerle i loro teneri sogni d’amore.

L’orizzonte del mito: da Ulisse a Nureyev
Da questo punto di osservazione privilegiato, lo sguardo è libero di perdersi verso l’infinito. Sulla costa si staglia la sagoma fiera dell’antica Torre che fu di Clavel, qui ha ospitato artisti, scrittori e grandi personaggi, misteriosa sentinella silenziosa di un panorama che profuma letteralmente di leggenda.

Proprio lì, all’orizzonte, affiora dal mare l’arcipelago de L’Isola de Li Galli. Un luogo dal magnetismo irresistibile, dimora mitologica delle sirene che tentarono Ulisse con il loro canto e rifugio terreno che, millenni dopo, seppe rapire e stregare il cuore del genio della danza Rudolf Nureyev.

Ammirare Positano all’alba significa proprio questo: ritrovarsi immersi in una dimensione dove la natura, la fede e la grande storia si fondono in un unico, meraviglioso respiro. Positano è il mio paese, Positano ti amo e mi incanti il cuore . Grazie Cristina . Buona domenica a tutti.
Fonte : PositanoNews.it