
Caro spiagge, il paradosso campano: Castellammare e Vico Equense superano i prezzi di Positano
L’estate 2026 porta con sé un’ondata di calore e l’ormai consueta, ma sempre più rovente, polemica sul “caro spiagge”. Quest’anno, però, la geografia del lusso balneare sulle coste campane regala un paradosso che sta scatenando l’indignazione di cittadini e bagnanti: fare un tuffo a Castellammare di Stabia o a Vico Equense può costare sensibilmente di più che nella patinata e internazionale Positano.
A sollevare il velo su questa anomalia tariffaria è l’ennesima denuncia pubblica raccolta dal deputato Francesco Emilio Borrelli, da sempre cassa di risonanza per le segnalazioni legate alle storture del territorio.
Il grido d’allarme delle famiglie: “Ad agosto servirà uno stipendio”
Il messaggio arrivato a Borrelli e rilanciato sui suoi canali social fotografa una situazione divenuta insostenibile per il ceto medio. Le tariffe di luglio spaventano, ma è la proiezione sui costi di agosto a generare vera e propria ansia sociale.
“Buonasera Francesco. Queste le tariffe di Luglio. La domanda sorge spontanea: ad Agosto servirà uno stipendio intero per accedere con una famiglia in uno di questi lidi? Alternativa spiagge libere? Quasi inesistenti.”
Le parole del cittadino non si limitano alla constatazione del rincaro, ma allargano l’orizzonte puntando il dito contro un’anomalia tutta italiana. Il confronto con le altre mete turistiche europee, come Grecia e Spagna, risulta impietoso, evidenziando la necessità di rivedere totalmente un sistema di concessioni che, di fatto, ha privatizzato la quasi totalità della linea di costa: “Il mare e le spiagge sono di tutti e tutti devono avere il diritto ad accedervi liberamente senza essere strozzati dai concessionari”.
Il paradosso dei prezzi: i numeri a confronto
Ciò che rende la denuncia ancora più amara è l’analisi comparata delle tariffe tra le diverse località della costa. Il divario dei prezzi capovolge le tradizionali aspettative legate al blasone turistico delle singole mete:
- Castellammare di Stabia e Vico Equense: In queste località, l’accesso al mare è diventato un vero e proprio salasso. Per un singolo lettino, i bagnanti si trovano a dover sborsare almeno 40 euro al giorno per un lettino . Cifre che, moltiplicate per un nucleo familiare, rendono la giornata al mare un lusso inaccessibile.

- Positano (Spiaggia di Fornillo): Sorprendentemente, nella perla della Costiera Amalfitana, meta prediletta del jet-set globale, accanto a stabilimenti balneari lussuosissimi, Arienzo e la Scogliera dell’Incanto, esistono due stabilimenti che offrono tariffe decisamente più contenute, rispetto ad altri dove i prezzi sono decisamente molto alti. In alcuni stabilimenti i primi venendo dalla spiaggia grande a Fornillo, Gianni e Sandra Cappiello, è possibile noleggiare un lettino a 30 euro, con l’ulteriore vantaggio di tariffe agevolate e sconti riservati ai residenti. Anche Da Adolfo a Laurito si è rimasti su standard medi ma non elevatissimi.
- Meta la migliore. Abbiamo già detto che a Sorrento gli stabilimenti balneari hanno dei costi medio alti come Sant’Agnelllo ( salvo il Katari) , ma Meta rimane la migliore spiaggia per servizi, comodità, accoglienza e prezzi in Penisola sorrentina. Un lettino 12 euro
Fonte : PositanoNews.it