
Giornata mondiale del turismo solo Atrani ha fatto una iniziativa. Merito a Michele Siravo, per il dibbattito di ieri sera Noi di Positanonews ci occupiamo delle coste di Amalfi e Sorrento e’ l’occasione per fare una riflessione generale .
Il futuro del turismo tra Costiera Amalfitana e Penisola Sorrentina si gioca oggi su un equilibrio sottile ma decisivo: superare la logica dei grandi numeri per mettere al centro la sostenibilità strutturale e la qualità dell’esperienza.
La crescita esponenziale dei flussi turistici negli ultimi anni ha portato ricchezza e visibilità internazionale, ma ha contemporaneamente evidenziato fragilità territoriali ormai indilazionabili.
Le sfide primarie del territorio
Overtourism e decongestionamento stagionale
La concentrazione dei flussi nei mesi estivi satura le infrastrutture e snatura l’identità dei borghi. La sfida strategica risiede nel turismo esperienziale fuori stagione (wellness, trekking, enogastronomia d’eccellenza, itinerari culturali) per distribuire la presenza di visitatori lungo l’arco di tutto l’anno.
Viabilità e mobilità sostenibile
Il traffico lungo la Statale 163 Amalfitana e le arterie della Penisola Sorrentina sono da incubo, basta vedere le nostre cronache, è tra i principali elementi di stress per residenti e turisti. La gestione delle targhe alterne ha offerto un primo argine, ma il futuro richiede un potenziamento integrato delle vie del mare, linee dedicate di trasporto pubblico locale elettrificato e la regolamentazione rigida dei flussi di bus turistici.
Vivibilità per i residenti ed equilibrio sociale
La proliferazione incontrollata delle locazioni brevi e delle strutture extralberghiere ha ridotto la disponibilità di alloggi per residenti e lavoratori stagionali, alimentando lo spopolamento dei centri storici. La tutela del tessuto comunitario è indispensabile per mantenere autentica l’accoglienza.
Qualità dell’offerta vs. Standardizzazione
Definire standard di qualità elevati — nella ristorazione, nella ricettività e nei servizi di guida — per attrarre un turismo consapevole, disposto a rispettare l’ambiente e a valorizzare l’artigianato e le produzioni locali.
Verso un nuovo modello di Governance
Per governare la transizione da un turismo d’impatto a un turismo d’eccellenza e rispetto, emergono quattro direttrici chiave:
Governance Unificata: Superare la frammentazione amministrativa tramite una cabina di regia unica tra i Comuni della Penisola Sorrentina e della Costiera Amalfitana per gestire trasporti, eventi e promozione turistica in maniera integrata.
Digitalizzazione e Flussi Intelligenti: Adozione di piattaforme di smart mobility e monitoraggio in tempo reale degli accessi nei punti critici (come sentieri, parcheggi e moli).
Tutela del Patrimonio Naturale e Paesaggistico: Investimenti diretti dei proventi della tassa di soggiorno nella manutenzione del territorio, nella cura dei sentieri (come il Sentiero degli Dei) e nella protezione della biodiversità marina e terrestre.
Formazione del Capitale Umano: Investire continuamente nella formazione professionale degli operatori per alzare l’asticella dell’ospitalità e garantire contratti di lavoro equi e duraturi. Un punto, secondo noi, imprescindibile. Sono i lavoratori a fare il successo delle aziende.
Fonte : PositanoNews.it