
Gli “Amici del Mare di Meta” riportano la storia in acqua, ma lanciamo un appello: “Servono spazi per proteggere i gozzi in legno”
Un tuffo nel passato a fior d’acqua. Questa mattina le storiche imbarcazioni in legno degli Amici del Mare di Meta, simbolo vivente dell’antica marineria locale, sono salpate per condurre decine di cittadini della Penisola Sorrentina in un suggestivo viaggio sotto costa, da Meta a Piano di Sorrento.
Un’occasione per riscoprire le radici del territorio e raccontare l’identità marinara della penisola attraverso i suoi contrasti storici. Durante la navigazione, lo sguardo si è posato sulle maestose grotte di tufo, testimoni di un’epoca in cui fungevano da magazzini naturali per la conservazione degli agrumi destinati all’esportazione negli Stati Uniti. Un percorso che ha rievocato anche le diverse anime marittime della costa: se Meta, Piano e Sant’Agnello sono state storicamente culle di grandi armatori e maestri d’ascia, le comunità di Sorrento e Massa Lubrense hanno legato da sempre la propria sussistenza alla pesca tradizionale.
Oltre all’entusiasmo per la bellezza dell’iniziativa, la giornata ha fatto emergere una criticità non più rimandabile per la sopravvivenza di questo patrimonio culturale.
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Le criticità attuali per la flotta storica:
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Impossibilità di manutenzione: Le normative vigenti e la mancanza di aree attrezzate sul litorale impediscono gli interventi basilari di pittura e restauro direttamente sulle barche.
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Rischio di usura accelerata: Senza un riparo adeguato durante la stagione fredda, il legno dei vecchi gozzi è destinato a un rapido degrado.
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Da qui parte l’appello accorato dell’associazione alle istituzioni e alle autorità locali: assegnare una grotta o uno spazio idoneo per il rimessaggio invernale. Un luogo sicuro dove poter custodire, riparare e dipingere queste imbarcazioni tradizionali durante i mesi più freddi.
Proteggere i gozzi in legno non significa solo conservare vecchi scafi, ma custodire la memoria storica e l’anima stessa della Penisola Sorrentina. Sarebbe un vero peccato veder scomparire un mestiere e una tradizione che ancora oggi sanno emozionare e unire la comunità.
Quest’anno la manifestazione si è tenuta nell’ambito dell’evento “Mare Nostrum”, Meta è meravigliosa per il suo rapporto con il mare. Un grande grazie a tutti
Belle le foto di Luisa Annalisa Gargiulo
Fonte : PositanoNews.it