
San Francesco, Patrono d’Italia: la Costiera Amalfitana celebra il Santo, tra storia e i due conventi fondati ad Amalfi e Ravello
Oggi, 4 ottobre, l’Italia intera onora la memoria di San Francesco d’Assisi, Patrono del Paese. La sua figura è profondamente radicata anche nel territorio della Costiera Amalfitana, dove la tradizione narra che il Santo abbia fondato ben due conventi nel XIII secolo.
Il primo, l’antico convento di Capo di Croce ad Amalfi, oggi è stato riconvertito in struttura alberghiera. L’altro è il Convento di Ravello, la cui fondazione è attribuita per pia tradizione allo stesso Francesco.
Il Legame Storico di Ravello
Si ritiene che il Poverello di Assisi, in pellegrinaggio ad Amalfi per venerare le reliquie di Sant’Andrea Apostolo, abbia visitato il rione Ponticeto di Ravello. Qui, attorno alla chiesa preesistente di San Giovanni, documentata fin dal 1177, avrebbe dato vita al cenobio francescano. La presenza dell’Ordine Minoritico a Ravello è storicamente attestata tra il 1221 e il 1222, appena quattro anni prima della morte del Santo.
Una leggenda locale arricchisce il racconto: si narra che, lungo la strada per il Convento, San Francesco si sia riposato su una sporgenza rocciosa. Quel masso, ancora oggi visibile, è sormontato da un’antica cappelletta con un’iscrizione commemorativa.
La presenza dei conventi a Ravello, insieme a quelli storicamente presenti a Maiori e Tramonti, testimonia il profondo legame tra la figura di San Francesco e la Costiera, luogo che tra il IX e il XIII secolo era già un fervido centro di esperienze monastico-mendicanti.
Fonte : PositanoNews.it